SENTIRSI QUALITA'

Non si possono trasformare, in poche ore, dei dipendenti in monaci buddisti però...

 

La qualità formale è un processo che termina con una certificazione, quella sostanziale non prevede un fine, ma è in realtà un percorso continuo alla ricerca del costante miglioramento.
Quello che però spesso possiamo riscontrare è come nelle aziende ci si accontenti di soddisfare la forma e si trascuri completamente la sostanza.
Nei casi dove questo non accade c'è lo spazio per interrogarsi su cosa voglia dire realmente "fare qualità".
In un'azienda italiana, fra le poche aziende "illuminate", con il nostro supporto si è iniziato un cammino di riflessione che possa aiutare le persone a "sentirsi di qualità" per poi riflettere nell'attività lavorativa questa accresciuta consapevolezza.
E' questo un cammino certamente impegnativo; però i riscontri già ottenuti sul campo ci confermano la bontà della scelta fatta.
Tra le varie attività proposte al gruppo di lavoro, recentemente formato fra quadri, impiegati ed operai, vi è stata la composizione di grandi mandala con l'utilizzo di polvere di vetro colorata.
E' facilmente intuibile lo stupore, misto a curiosità, comparso sui volti delle persone non appena appreso quello che si sarebbero accinte a fare. Non di meno, anche se con iniziale titubanza, tutti si sono avvicinati con un atteggiamento positivo ai tavoli preparati, sui quali hanno trovato strani cerchi di 1,5 metri raggio che avevano appena saputo chiamarsi mandala.
Come ulteriore proposta abbiamo chiesto loro, nello scegliere la disposizione della polvere di vetro, di attenersi il più possibile alla ottimale combinazione cromatica di cui tratta la teoria dei colori di Goethe.
Inoltre abbiamo consegnato la seguente frase a ciascuna delle persone prima che si accingessero a realizzare la loro opera.
"Quando ci occupiamo di un mandala abbiamo a che fare con una forma perfetta. Se ci dedichiamo veramente a questa attività ciò influirà sulla nostra perfezione anche se il procedimento è per il momento soltanto esteriore. Oggi seguiamo una via che ci fa assumere una posizione esteriore perfetta per far sì che si sviluppi quella interiore che vi corrisponde. Occupandoci così dell'immagine di un mandala, la sua struttura perfetta avrà un'analoga influenza sulla nostra struttura."
Abbiamo osservato l'operare del gruppo con molta attenzione e tra gli aspetti più interessanti abbiamo rilevato che:

  • Le persone di ogni tavolo erano ben presto diventate un gruppo
  • C'è chi ha aspettato molto prima di farsi coinvolgere dal lavoro, ma la volta successiva è arrivato di corsa temendo che gli altri avessero già iniziato
  • Un gruppo sentendosi limitato dalle proposte fatte, circa l'armonia dei colori, si era creato delle regole proprie ed ha preferito dare libero sfogo alla creatività.
  • C'è chi ha fatto un lavoro grossolano e frettoloso e chi è stato molto preciso e meticoloso
  • Ognuno ha personalizzato il suo lavoro
  • C'è chi ha creato nuovi colori miscelando quelli disponibili

Queste ed altre riflessioni sono state utili per affrontare la fase della verbalizzazione ed analisi del lavoro svolto.
Riunendo, infatti, al termine le persone coinvolte abbiamo ripercorso l'attività svolta prendendo in esame il loro sentire. Questo ci ha consentito di cogliere che le persone, come individui, hanno potuto verificare la loro capacità di socializzare e di esprimere il loro livello creativo (che i più non riscoprivano da diverso tempo); come dipendenti si erano sperimentati nel compito di formare un gruppo finalizzato al raggiungimento di un obiettivo strettamente legato al concetto di qualità.
Molto significativo è stato soprattutto riscontrare lo stupore manifestato per l'inatteso compito svolto e per aver compreso che l'azienda stava proponendo loro un cammino assieme basato su meccanismi e relazioni decisamente differenti dalla norma.
Questi risultati ci inducono a ritenere che se in quella azienda fossero raggiunti i livelli di attenzione e di precisione ottenuti grazie al coinvolgimento emotivo prima ancora che razionale dei partecipanti, come abbiamo potuto rilevare durante l'esercitazione, sicuramente non ci sarebbero resi sulle vendite per difetti così rilevanti come quelli registrati l'anno scorso, nonostante le regole della certificazione fossero state seguite alla lettera.
Le esperienze come questa hanno proprio la finalità, di conseguire una maggior consapevolezza su singoli aspetti dell'agire delle persone sia che vengano interpretati in chiave personale, che in chiave sociale (aziendale).
Risulta evidente che quando si affrontano i temi dell'organizzare il proprio tempo, della capacità di delegare e di dare fiducia, della comunicazione efficace, dell'ascolto, dell'empatia, la possibilità di lettura ed interpretazione è sempre duplice. Questa bivalenza riguarda la visione che riteniamo si debba sempre avere nei riguardi di ciascun lavoratore, quella del suo essere uomo prima ancora che responsabile di una funzione aziendale.
Secondo noi l'azienda di successo è quella che prima ancora delle competenze tecniche dei suoi dipendenti, si prende cura del loro benessere e della loro realizzazione quali uomini.
Perchè ciò sia possibile gli strumenti da utilizzare non sono quindi solo sedute d'aula, corsi di formazione, mansionari, procedure, ma anche e forse soprattutto attività che sviluppino le capacità di relazione, che incanalino ed esaltino le doti di creatività innate in ciascuno, che diano voce alle potenzialità inespresse degli uomini.
Il lavoro che svolgiamo aiuta le persone a consapevolizzare il loro modo di essere e di agire e quindi consente all'azienda di riflettere su se stessa per trovare le strade più efficaci alla propria piena realizzazione e al suo completo sviluppo.

 

Franco Tagliente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Tra le più affascinanti eredità dell'arte buddista vi é il Mandala, parola che può essere tradotta come "assemblea sacra" oppure "cerchio, orbita". Sono raffigurazioni simboliche che sono presenti in diverse religioni e rappresentano proiezioni geometriche del mondo. Possono avere forme differenti dal cerchio e molto spesso al centro vi sono immagini sacre.
Nelle religioni orientali il mandala è in genere disegnato sul suolo o su stoffe, oppure inciso su vari materiali e serve di aiuto alla meditazione.
Nella nostra cultura è stato soprattutto Carl Gustav Jung a occuparsi in epoca moderna dei mandala. Egli ha scoperto che essi sorgono spontaneamente sotto forma di immagini interiori, come tendenza della psiche all'autoguarigione, soprattutto in situazioni di forte confusione. Si può inoltre rilevare come l'architettura gotica, con i suoi rosoni (interpretazione cattolica del mandala), si sviluppi in un periodo di grandissima confusione esteriore, basti pensare alle Crociate e all'Inquisizione. In questo senso si potrebbe interpretare anche il crescente interesse che si osserva in questi ultimi tempi per i mandala e la loro maggior comparsa nell'arte e negli esercizi di meditazione. Forse questo perchè viviamo nuovamente in un'epoca che si smarrisce sempre più nell'esteriorità; se questa osservazione è corretta, anche le aziende ne sono coinvolte.
Se quindi, come pare, nelle aziende si vive nell'incertezza e nella paura del futuro, il mandala, che da sempre ha avuto una funzione terapeutica profonda, può essere un simbolo forte per incominciare un percorso di guarigione che riguardi anche gli uomini che in azienda e per essa vivono più di un terzo della propria esistenza.
Il mandala è un archetipo, fa parte della storia, del patrimonio e del vissuto di ognuno di noi e si ripropone in tutti gli ambiti della nostra vita. L'universo è un mandala, cosi come lo è una cellula o l'atomo. Lavorare con il linguaggio e con la forza dei simboli è un'opportunità importante perchè consente di andare ad attingere ad un linguaggio comune inconscio che ci accomuna tutti e nel quale ci possiamo riconoscere totalmente.
Studio Tagliente opera nelle aziende proponendo ai loro uomini percorsi formativi finalizzati a far consapevolizzare le proprie positività ed attitudini, come primo momento di un percorso che miri a definire un clima organizzativo positivo in cui ognuno possa sentirsi utile e realizzato.