PIU'ARMONIA

Il cancro che minaccia la nostra società non colpisca le nostre aziende

La ragione per cui scrivo questo articolo, va ricercata nel mio desiderio di contribuire a far nascere una coscienza negli uomini d'azienda che consenta loro di indirizzarli nell'agire in modo tale da rendere le organizzazioni aziendali, cui appartengono, adeguate alle esigenze dei tempi attuali.
Una domanda sovente mi viene sottoposta da imprenditori e dirigenti: "Cosa possiamo fare per proiettare le nostre aziende nel futuro, dotandole di forze necessarie per contrastare efficacemente le inevitabili difficoltà che ci attendono?".
Innanzitutto cercherò di porre questo scritto nella giusta prospettiva dicendo che con esso non intendo giungere ad alcuna conclusione che possa essere fraintesa come assoluta ed incontrovertibile. Cercherò solo di dare il mio contributo nel ricercare una strada che possa aiutare molte aziende ad affermare se stesse e gli uomini che per esse ed in esse lavorano.
Fatta questa considerazione, richiamo la vostra attenzione su quella che potremmo definire l'organizzazione per antonomasia, il corpo umano.
Senza voler entrare nell'ambito della scienza medica, mi limiterò a farvi osservare che una delle possibili partizioni dell'organismo umano è quella che definisce "neurosensoriali" gli organi riconducibili alla testa ed al sistema nervoso, "ritmici" il cuore ed i polmoni ed infine "metabolici" gli organi deputati alla digestione nonché al movimento.
Osserviamo ora che la tripartizione delle attività dell'uomo, così come sono sviluppate dal suo organismo, trova una corrispondente tripartizione nelle attività sociali.
Anche l'agire degli uomini che fanno parte del macrocosmo sociale è riconducibile, infatti, in tre ambiti ben distinti, così come ben distinti sono gli organi del microcosmo umano. Le prime attività individuate nel sociale sono quelle svolte da coloro che sono protesi a cercare regole di comportamento comuni e a controllare che esse siano rispettate, sono cioè le attività politiche e della giustizia; questo ambito è definibile giuridico-politico. Le seconde riguardano coloro che sono impegnati nei diversi campi della produzione, della circolazione e del consumo di beni; questa è l'area economica. Le terze sono rivolte alla crescita culturale e formativa degli uomini; questa è l'area spirituale.
Cosa può servire, ci si potrebbe chiedere, mettere in risalto la corrispondenza fra la tripartizione dell'agire umano in ambito sociale con quella del corpo umano?
Se osserviamo la vita sociale, così come si svolge ai giorni nostri, ci possiamo domandare quali possono essere le cause fondamentali di molte delle criticità che emergono nelle più diverse circostanze ed a cosa dobbiamo attribuire la ragione di tutta una serie di inefficienze, ritardi, errori valutativi, titubanze, tensioni sindacali.
Per rispondere sarà sufficiente osservare cosa accade ad un uomo quando un organo di uno qualsiasi dei tre sistemi organici d'appartenenza anziché svolgere la sua funzione ed essere in armonica correlazione con gli altri, prende il sopravvento su di loro condizionandoli nel funzionamento inibendolo o costringendoli ad un superlavoro. Sicuramente questo prevaricare di un organo sugli altri prima o poi porterebbe ad una grave malattia di tutto l'organismo fino alla morte dell'uomo. Basti pensare alle conseguenze di un affaticamento epatico causato da una scorretta digestione o ad uno scompenso cardiaco prodotto da una inadeguata attività motoria.

 

Queste osservazioni sul comportamento patologico degli organi dell'organismo umano possono valere anche nell'ambito delle attività che si svolgono nel consesso sociale. Infatti, una delle ragioni fondamentali della situazione di crisi in cui versa la nostra società risiede proprio nel modo con cui le attività peculiari con cui essa si esprime, economiche, giuridico-politiche, culturali-spirituali, sono svolte senza una chiara loro delimitazione. Esse, anziché cooperare fra di loro ed influenzarsi positivamente, interferiscono fra di loro, prevaricano le une sulle altre e subiscono, nonchè causano, intromissioni tali da snaturare le reciproche autonomie. Non permettono così agli uomini che operano in un ambito o in un altro di identificarsi correttamente con il sentire che dovrebbe essere peculiare di quell'ambito.
La missione della sfera politico-giuridica, identificata nel bisogno d'uguaglianza di tutti gli uomini è disattesa o mal perseguita. Così pure quella della sfera economica che è la fratellanza e quella della sfera spirituale che è la libertà di pensiero. Uguaglianza, fratellanza, libertà, sempiterni aneliti dell'umanità, assumono a causa di questo la forma di mostri. Tali sono il comunismo che, in nome di una falsa fratellanza, reprime le libertà ed il capitalismo che, sbandierando la libertà, calpesta i sacri valori della solidarietà.
La perdita di autonomia di ciascuna area genera caos a diversi livelli ed ogni uomo operando nell'area di sua pertinenza, è costretto, suo malgrado, in modo cosciente o inconscio, a cogliere pensieri, ad adottare comportamenti, a sviluppare logiche e perseguire finalità che sono inquinate dai pensieri, dalle logiche e dai comportamenti tipici delle altre aree.
E' sotto gli occhi di tutti quanto dannosa sia l'ingerenza, anche nel nostro paese, degli organi politici nell'area economica o in quella spirituale. Per non considerare poi la perniciosità delle incursioni dell'economia nella politica o nell'area culturale.
Il cancro che ha colpito il nostro apparato sociale forse non ha ancora prodotto metastasi e per farlo regredire non c'è che una soluzione: scongiurare l'ingerenza di ogni area nei confronti delle altre.


Prendiamo in considerazione ora, dopo quelle dell'organismo umano e di quello sociale, le ingerenze che si manifestano negli organi che svolgono le attività delle vostre aziende.
Anche all'interno delle organizzazioni aziendali infatti esiste la stessa tripartizione tipica del più vasto organismo sociale e dobbiamo prendere atto che una delle ragioni per cui troppe aziende lamentano crisi, inefficienze, demotivazioni ed insuccessi risiede nella inadeguata presa di coscienza di ciò che vuol dire triarticolazione delle attività aziendali. In altri termini, all'interno delle aziende come all'interno della struttura sociale, coesistono dannose interferenze fra le attività dell'area economica, di quella culturale e di quella giuridico-politica. Prendete in esame l'area economica, quella cioè che sovrintende la produzione e la distribuzione di beni e servizi e domandatevi in che rapporto si trova questa con l'area delle regole, delle procedure, del controllo. Chiedetevi poi quanto spazio sia dato nella vostra azienda alla cultura, alla formazione, allo spirito e non solo alla materia. E' opportuno interrogarsi inoltre se la crescita dei vostri uomini sia oggetto d'attenzione al pari di altri aspetti gestionali o se sia considerata marginalmente.
Ed infine quanta intromissione vi sia nell'area economica, quella cioè del produrre e distribuire, da parte di coloro che invece dovrebbero attendere esclusivamente ad un'altra diversa area.
Se consideriamo ora che è attraverso il pensiero, il sentimento e la volontà che noi tutti ci definiamo uomini, in senso lato, ma anche uomini d'azienda in senso specifico, dobbiamo domandarci se esiste una correlazione fra il pensare, il sentire ed il volere e la triarticolazione delle attività svolte nelle aziende.
La mia convinzione, maturata in anni di osservazione di quel che accade all'interno di esse, è che esiste una chiara identificazione di questi tre aspetti dell'essere dell'uomo con le tre aree di attività aziendale. In particolare ho osservato che il pensare è correlato con la sfera culturale-formativa-spirituale, il sentire con la sfera che sovrintende alle regole ed al controllo, il volere con la produzione e distribuzione dei prodotti e servizi.
Alla domanda su cosa possano servire queste osservazioni cerca di dare risposta questo disegno (in allegato) di un improbabile uomo che voglia rappresentare simbolicamente il corpo di un'organizzazione aziendale.
Come si vede, le parti relative alla testa, al cuore ed ai polmoni sono rachitiche. Sono quelle dove è possibile collocare rispettivamente il pensare che sviluppa le attività culturali-formative-spirituali, ed il sentire che sviluppa quelle riguardanti le regole di comportamento, le procedure ed il controllo.
Le parti relative al metabolismo (apparato digerente) ed alla deambulazione sono invece abnormi. Sono quelle riconducibili alla volontà, al fare, al movimento, al produrre e commercializzare.
Ebbene, la mia esperienza mi suggerisce che la gran parte delle vostre aziende è così rappresentabile, come un organismo che si è sviluppato in modo abnorme nell'ambito della volontà che genera movimento proteso ad ottenere mezzi da destinare per lo più al nutrimento fisico, senza considerare quell'altro tipo di nutrimento di cui hanno bisogno sia la testa che il cuore, le attività cioè riguardanti la crescita degli uomini, la definizione delle regole di comportamento, il controllo degli accadimenti gestionali. In altre parole quelle attività di ricerca dello spirito che motiva, della formazione che appaga, del controllo di gestione che monitora, delle procedure che non siano solo facciata per la certificazione.
Chi fra voi dovesse riuscire a comprendere il significato di questo disegno troverebbe sicuramente la forza per porsi questo interrogativo: "Cosa fare per rinforzare gli organi rachitici?" "Come è possibile trasformare questo mostro in un uomo armonico?" "Dove mai potrà andare un uomo che ha gambe e mani così grandi, ventre così abnorme e testa e cuore così piccoli?"
Ma a queste domande trova utile risposta solo colui che nel formularle sente profondamente il bisogno di cercare. Per gli altri sarebbe solo inutile filosofia.

Franco Tagliente